Questa settimana
parleremo di uno dei più raffinati esempi di tecnica del ricamo, antico di mille anni ma ad oggi ancora imponente: l'Arazzo di Bayeux.
Cittadina situata nel cuore della Normandia, fra Caen e le famose spiagge dello sbarco, fra vigneti e baguette, Bayeux ha un'importanza storica notevole, che risale al 1066, probabilmente all'indomani della battaglia di Hastings che sancì la conquista dell'Inghilterra da parte del duca di Normandia Guglielmo I. Dopo la morte del vescovo Ugo II, Guglielmo continuò la costruzione della cattedrale di Bayeux, riuscendo a mettere sul seggio episcopale il suo fratellastro Oddone di Conteville, che spese un'ingente parte delle sue ricchezze per ultimare la cattedrale.
Nel Kent, regione inglese di sua provenienza, si usava abbellire le chiese con bellissimi arazzi, e così, dopo il tradimento e lo spergiuro di Harold Godwinson, fratellastro del re d'Inghilterra Edoardo, che non mantenne la parola data a Guglielmo, questi iniziò la campagna d'Inghilterra, che lo portò al trono.
La regina Matilde, sua moglie, secondo gli storici iniziò subito la tessitura dell'arazzo di Bayeux insieme alle sue damigelle, per un lavoro che durò circa dieci anni.
L'Arazzo, alto solo 50 cm e lungo ben 70 metri, è costituito da nove lembi cuciti l'uno sull'altro, di lunghezza variabile, da 13,90 m. fino a 2,43 m.
L'effetto straordinario di colore è ottenuto mediante l'utilizzo di un punto erba per eseguire i contorni, e di un punto disteso, detto "punto di Bayeux"; più rara la presenza di un punto diviso con filo doppio e di un punto catenella. Otto coloriture di lana danno un effetto di prospettiva particolare, mentre lo sfondo della tela, lasciato nudo, esalta la molteplicità dei colori grazie alla tonalità del lino.
Il "punto di Bayeux"viene eseguito in tre passi: inizialmente moltissimi fili, fitti, vengono tesi con la tecnica del punto diagonale in tappezzeria, e successivamente ricoperta perpendicolarmente da fili più spaziati di circa 3mm. ; in seguito alcuni punti vanno a fissare il lavoro sulla tela.
Oggi lo trovate esposto presso il Centre Guillaume le Conquérant, 13 Rue de Nesmond F-14400, Bayeux, a circa tre ore di macchina da Parigi.
Ed ora, per farvi un'idea della bellezza di questo cimelio...


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