Il Portogallo ha inglobato nei secoli le tradizioni, la cultura e la tecnica ricamatoria di tutto il mondo: i fasti dell'impero e la maestria dei loro mercanti hanno unito la sapienza europea, il tocco artistico delle scuole asiatiche e la vivacità del Sud America.
Oggi possiamo osservare la scuola portoghese nei ricami casalinghi, come tovaglie e coprivassoi in lino e cotone, e arazzi e tendaggi che abbelliscono meravigliosi palazzi d'epoca in tutto il mondo.
Il cuore dell'artigianato portoghese è indubbiamente la regione di Viana do Castelo, le cui origini si perdono nel tempo: oggi è possibile assistere a capolavori che rappresentano il paesaggio, disegnati su pregiate tele di lino e cotone. La produzione locale è principalmente quella dei "fazzoletti degli innamorati", molto colorati e con una frase d'amore ricamata sopra.
Qui l'industria tessile propone molteplici tecniche con l'utilizzo di punti pieni, Palestrina, Nodini, Montenegrino, punto croce, rosette e spina. Alcune tecniche tipicamente italiane che si possono ravvisare sono il ricamo Casalguidi e Sorbello.
Nel sud del Paese, ad Arraiolos c'è il principale centro di produzione dei tappeti in lana ricamati a mano, dai disegni persiani. Sempre da queste parti, a Portalegre si ricamano i celebri arazzi, con disegni che si realizzano punto per punto con grandissima attenzione ai dettagli: si pensi che raggiungiamo i 25.000 punti per metro quadro.
Altrettanto famosi sono i ricami di Vila do Conde e dell'isola di Madeira, di cui abbiamo già parlato
nel numero 13 della nostra Newsletter.

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