Questa domenica parleremo del Thangka, il rituale stendardo buddista ricamato o dipinto dalla usuale forma rettangolare e dai vivacissimi colori, che viene portato in processione dai monaci e campeggia nei templi.
E' un tipo di dipinto che, come dice il nome originale (than vuol dire piatto e ka dipinto), può essere ricamato su una superficie piana e quindi riavvolto in caso di inutilizzo: secondo i religiosi, i colori vivaci sono una manifestazione divina e quindi stimolanti a livello visivo.
I thangka si distinguono a seconda del materiale, dipinti o su seta, e della tecnica, per ricamo o per appliqué.
Inoltre presentano distinzioni a seconda del colore dello sfondo: nero a fili dorati, oro (beneaugurale), rosso vermiglio o xilografati.
I thangka vengono colorati su tele di cotone con misture di pigmenti solubili sia chimici che organici: il procedimento è molto complesso e richiede notevole maestria nei disegni.

La natura dei disegni è geometrica, infatti si utilizza una griglia di linee per riprodurre la fantasia sullo stendardo.
Un bravo maestro trae spunto dagli oggetti di uso quotidiano per la realizzazione della fantasia e deve avere inoltre profonda conoscenza del simbolismo che intende mostrare nella scena che sta ricamando o dipingendo.
Per evitare che il dipinto sbiadisca, si usa incorniciarlo con broccati di seta a colori forti.

Il Tibet e il Nepal sono pieni di questi Thangka!

e se volete andare a scuola di Thangka.... ;0)


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