Oggi parliamo della presenza dei ricami nella storia del Mediterraneo: furono probabilmente gli Egizi a trasmettere questa tecnica agli Israeliti, almeno stando ai ritrovamenti all'interno delle mummie. Infatti nei sarcofaghi egiziani sono state trovate decorazioni di tessuti in lino e ricami in fili diversi, anche in lana e in oro. La Bibbia è piena di richiami all'arte ricamatoria degli Egizi, che erano in grado di elaborare trame sofisticatissime: nella storia dell'Esodo, infatti è presente un passo che racconta di Mosè e di come utilizzò un velo o una stoffa per farlo decorare con cherubini blu e scarlatti, in segno di omaggio; Salomone, celebre per i proverbiali fasti, fece decorare dei tendaggi azzurri con ricami a motivi floreali e frutti per il suo Tempio. Nel lamento di Ezechiele rivolto a Tiro si citano i mercanti di Saba, gli Assiri e quelli di Chilmad, da cui si evince che una delle merci più contrattate al tempo erano i ricami, ed avevano anche un grande valore. Quello che sembra certo è che furono gli antichi Egizi ad insegnare agli altri popoli l'arte del ricamo, che erano utilizzati per omaggiare i faraoni e i membri delle loro famiglie: il cotone all'epoca era sconosciuto e il tessuto più usato era ovviamente il lino, ritenuto il "tessuto degli dei".

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