Il punto pittura è uno dei punti classici del ricamo: prevede l'uso di filati multicolore e di varia lunghezza, per meglio definire il chiaroscuro e la differenza nelle cromature dei colori. Una volta che il tessuto viene rivestito di molte gugliate, il ricamo a punto pittura somiglia moltissimo al raso. Ovviamente trae origine dal ricamo nell'antica Cina, e in Europa veniva usato per disegnare motivi floreali di ispirazione pittorica.
Si utilizza prevalentemente il mouliné a uno o due capi con l'ausilio del telaio, in modo tale che venga sempre mantenuto il filato in tensione e il lavoro finale sia armonico e senza buchi; importante è anche la scelta dell'ago, molto sottile.
Il punto pittura può avere la variante giapponese e quella di contorno. La prima prevede la suddivisione del motivo in fasce parallele: i colori cambieranno in maniera graduale grazie all'utilizzo di passaggi molto stretti dell'ago. Il ricamo si effettua partendo dall'esterno verso l'interno. Ferma restando l'importanza del telaio, non costringete la parte ricamata dentro i cerchi dell'attrezzo, in quanto si potrebbe deformare il disegno. Il punto pittura giapponese si sposa bene con il punto ombra e l'impuntura.
Per quanto riguarda il punto pittura di contorno lavorate sul margine esterno del motivo verso l'interno, cercando di realizzare sfumature. Potete usare questo punto di contorno come complemento del punto pittura vero e proprio: usate il mouliné, in quanto è molto setoso e ideale per realizzare i vostri ricami.

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