Oggi parleremo di un merletto esotico proveniente dalle spiagge del Sud America, precisamente dal Brasile, dove si svilupparono diverse e interessanti tecniche di merletto, note come "renda de bilro" (merletto a fuselli).
Portato dai pescatori portoghesi che da Madeira e dalle Azzorre arrivavano fino a Santa Catarina per pescare, il Brasile nei secoli passati vide diffondersi velocemente queste tecniche. Il merletto lavorato dalle donne locali prendeva il nome dei villaggi e dei paesi in cui si praticava, creando così moltisime varianti, e fornendo a questa gente l'opportunità di guadagnare soldi dalla vendita.
Abbiamo così il merletto di Iguape, di Fortaleza, Cearà (forse il fulcro del renda de bilro),  Aquiraz, Cascavel, Recife, Acarau, Santa Catarina, Trairi, e molti altri.
Il renda de bilro è molto particolare per via della inusuale posizione di lavoro, cioé in ginocchio a terra.
Il fusello è generalmente tramandato da generazioni ed è costituito da un'asticella munita di un seme di noce da cocco all'estremità, mentre il tombolo si riempie con le foglie secche dell'albero di banano.
Oggi, a causa del calo pauroso delle vendite di questo prodotto artigianale e della concorrenza della produzione industriale, il merletto non è più molto conveniente e così il numero delle ricamatrici si è drasticamente ridotto: alcune oasi felici sono lo stato di Maranao e l'isola di Santa Catarina, di cui le merlettaie sono il simbolo da almeno un paio di secoli.


Your comment will be posted after it is approved.


Leave a Reply.