Oggi parliamo del merletto di Lefkara, un piccolo paesino cipriota famoso anche per la lavorazione dell'argento.
Da secoli crocevia dei grandi traffici commerciali, l'isola di Cipro ha fortemente influenzato i ricami italici del XVI secolo, come il punto reticella veneziano, per poi raggiungere grande diffusione nel XIX secolo, quando i mercanti locali cominciarono a vendere i loro prodotti in tutto il mondo. Sembra tuttavia che il merletto Lefkara sia un'evoluzione di un vecchio ricamo cipriota, l' asproploumia, simile ai vecchi merletti di quella parte del Mediterraneo.
Narra la leggenda che nel 1481 Leonardo da Vinci comprò una tovaglia a Lefkara per poi farne dono al Duomo di Milano, che la usò per rivestire l'altare. In suo onore vengono realizzati ancora oggi tovaglie a punto Leonardo.
Attualmente i tipi di merletto ricamati sono diversi: fuselli, macramé, bibila, uncinetto, Lefkara.
I merletti vengono ricamati su stoffe di cotone o lino; i fili devono essere di colore bianco, marrone o ecrù, vanno tessuti usando il perlé, devono essere reversibili e usano sempre gli stessi disegni, che vengono tramandati da generazioni e che si ispirano alla vita quotidiana. I motivi vengono realizzati in maniera geometrica.
L'avvento delle macchine da cucire non ha fatto calare la produzione di merletti Lefkara, in quanto i merletti fatti a macchina non possiedono l'originalità e il buon gusto di quelli artigianali.
Ultimamente a Cipro ha trovato grande diffusione anche il merletto a fuselli.
Le autorità locali hanno supportato iniziative per la conservazione e la diffusione di questa tradizione, aiutando concretamente molte ricamatrici.

E qui sotto il riconoscimento dell'UNESCO ad un'arte che fortunatamente non sembra essere andata perduta... :)


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