Ancora l'India questa settimana! Chissà, magari un giorno ci andiamo....
Dopo aver parlato dei sari, il costume tipico delle donne locali, questa volta trattiamo dei ricami phulkari, una tecnica diffusa soprattutto nel Punjab, che alcuni ritengono provenire addirittura dall'Iran o dalle popolazione dell'Asia centrale in tempi antichi: se ne trova traccia infatti, nel Mahabharata, nei Veda e nei testi sacri dei Sikh.
Letteralmente Phulkari vuol dire "lavorazione dei fiori"; solitamente si trovano ricamati sui turbanti dei sikh, sui fazzoletti da usare per coprire la testa (odini) e su scialli tradizionali che coprono l'intero corpo (Baghs), usati per cerimonie liete come i matrimoni: è tradizione infatti confezionare phulkari e baghs per le spose.
Per quanto riguarda la tecnica, più piccolo è il punto, più raffinato è il ricamo; i fili di seta utilizzati possono essere di colore giallo, cremisi, rosso, arancione, verde o rosa. E' interessante notare come una singola treccia di fili viene usata una volta sola, ogni filo lavorato con un colore diverso per dare un effetto multicolore al ricamo grazie ad un sapiente utilizzo di punti orizzontali, verticali e diagonali.
I ricami possono avere due differenti soggetti: una sequenza di disegni stilizzati raffiguranti fiori, frutti e uccelli o una sequenza di immagini folkloristiche legate alla vita di tutti i giorni. Lo schema più ricorrente è quello che vede il centro dei ricami che raffigura un fiore di loto stilizzato, mentre sui bordi si ha una carovana di forme umane, animali e uccelli che si muovono in festa.
La ricchezza del punto phulkari deriva dall'utilizzo del punto di rammendo in varie direzioni: il ricamo è fatto dal lato opposto. Il disegno è effettuato contando i fili, mentre la sagoma è ricamata sulla veste  solitamente col colore verde: l'ago raccoglie un filo alla volta, cosicché il retro del disegno risulta delineato da singole linee di colore con punti estremamente raffinati. Come detto si usano quasi esclusivamente fili di seta per il ricamo, saltuariamente di cotone (verde o bianco) e raramente di lana.
La peculiarità del ricamo phulkari è che la stoffa stessa è utilizzata come una decorazione interna, cosicché i medaglioni, i diamanti, etc., non sembrano cuciti sopra la stoffa, ma il tutto risulta come un ricamo unico dai tanti colori: ovviamente un simile effetto è dato da un perfetto conteggio dei fili e da ottima manualità.
Nei baghs la qualità della manodopera si vede dalla delicatezza e dall'uniformità del ricamo sul retro.
Le creazioni principali degli artigiani del Punjab che ricamano phulkari sono il Chope, veste di colore rosso donata dalla nonna alla nipote prima del matrimonio, con disegni sui bordi e all'altezza del capo; il Vari-da-bagh, veste di colore rosso con ricami gialli molto piccoli, che simboleggiano felicità e fertilità; i sari-pallau, decorati con motivi che richiamano alla fauna (pavoni e uccelli), alla flora (girasoli e peperoncini) e diamanti.
I ricami phulkari hanno ispirato nel tempo anche delle canzoni, diventando un vero e proprio fenomeno folkloristico
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