Questa settimana parliamo della moda gotica, spesso ribattezzata dark per via di vestiti ed accessori rigorosamente neri o comunque di colore scuro. In epoca moderna il suo sviluppo si può associare al punk inglese degli anni Ottanta; a seguire nacquero diversi movimenti socio-culturali ispirati dalla musica e dalla letteratura gotica.
Il post-punk è la moda che ne scaturì, con un largo uso di vestiti scuri, tagliati, lacerati, piercing, ricami e toppe, calze strappate, pantaloni con lacci e inserti metallici, oltre ad acconciature estreme, con crani rasati o capigliature "sparate" in verticale con la lacca.
Con l'introduzione dell'androginia, gli uomini hanno iniziato a truccarsi mentre le donne ad usare pantaloni, gilet e gessati maschili, denotando effetti più teatrali.
La moda gotica proviene senz'altro da quella vittoriana del XIX secolo, con predominanza di colori oltre al nero, come bordeaux, blu, viola, l'utilizzo di corsetti, gonne molto lunghe con lo strascico e stringivita, numerosi lacci a indicare una vestizione comunque difficile, come nell'Ottocento. Le calzature sono stivaletti lunghi o scarpe con i lacci tipo can-can.
Gli uomini usano camicie con drappelli e cappotti, oltre al trucco scuro, pantaloni in lattice o pelle neri, con qualche protesi dentale accentuata per gli appassionati del vampire-goth.
Le influenze in questi casi provengono anche dal Rinascimento e dal Medioevo, che si mischiano con le tendenze dei giorni nostri. Si sono create più correnti del gotico in tutto il mondo, come ad esempio in Giappone (Gothic Aristocrat e Lolita).

 


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