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<channel><title><![CDATA[Regala Un Ricamo Fabysbi - Blog]]></title><link><![CDATA[http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/blog.html]]></link><description><![CDATA[Blog]]></description><pubDate>Fri, 11 May 2012 07:45:07 -0800</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[Oggi parliamo di: Tecnica - Aemilia ars]]></title><link><![CDATA[http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/05/oggi-parliamo-di-tecnica-aemilia-ars.html]]></link><comments><![CDATA[http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/05/oggi-parliamo-di-tecnica-aemilia-ars.html#comments]]></comments><pubDate>Fri, 11 May 2012 06:42:21 -0800</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/05/oggi-parliamo-di-tecnica-aemilia-ars.html</guid><description><![CDATA[L'aemilia ars &egrave; un merletto ad ago chiamato in gergo "punto in aria", in quanto la lavorazione avviene su un cartoncino che viene tolto solo al momento dell'applicazione finale, e non direttamente sul tessuto.Questa tecnica nasce in Italia nel XIX secolo, precisamente a Bologna, dove risente delle influenze liberty: i motivi ricorrenti hanno carattere floreal [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph" style='text-align:left;'><font size="2" color="#ffffcc">L'<em>aemilia ars</em> &egrave; un merletto ad ago chiamato in gergo "punto in aria", in quanto la lavorazione avviene su un cartoncino che viene tolto solo al momento dell'applicazione finale, e non direttamente sul tessuto.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">Questa tecnica nasce in Italia nel XIX secolo, precisamente a Bologna, dove risente delle influenze liberty: i motivi ricorrenti hanno carattere floreale d'ispirazione<em> art nouveau</em>, quindi di stampo neo medievale o rinascimentale rielaborati.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">L'ars aemilia rimase a lungo fonte di idee per i creativi dell'epoca: i tramezzi a reticello costituiscono l'impianto principale e usano come guida unica l'ago. I pizzi si lavorano sui vuoti, regalando cos&igrave; motivi geometrici; il tutto si pu&ograve; decorare ulteriormente con il punto riccio e il punto reale.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">Oltre ai motivi floreali e geometrici possiamo assistere a quelli raffiguranti sagome e a quelli artistici.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">Si comincia togliendo fili di trama e ordito dal tessuto lasciando uno spazio quadrangolare all'interno del quale andranno i motivi, creando cos&igrave; una sorta di scacchiera. Naturalmente il tramezzo a reticello non andr&agrave; effettuato su un cartoncino ma direttamente sul tessuto con l'ausilio del telaio. All'interno degli spazi si possono creare nuovi motivi mischiando i vari punti festone, archetto, rammendo e cos&igrave; via, dando sfogo all'immaginazione.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">La bellezza dei prodotti realizzati con l'ars aemilia unisce la semplicit&agrave; alla classe: si possono trovare tovaglie, tovaglioli, centrini , biancheria, ricamati con questo merletto, che all'epoca si tradusse non solo in una fonte di reddito aggiuntivo per le merlettaie ma costituirono anche una forma d'arte nuova e affascinante.</font></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Oggi parliamo di: Uncinetto - il passanastro]]></title><link><![CDATA[http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/05/oggi-parliamo-di-uncinetto-il-passanastro.html]]></link><comments><![CDATA[http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/05/oggi-parliamo-di-uncinetto-il-passanastro.html#comments]]></comments><pubDate>Thu, 03 May 2012 07:27:59 -0800</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/05/oggi-parliamo-di-uncinetto-il-passanastro.html</guid><description><![CDATA[Come dice la parola, il passanastro &egrave; una striscia bucherellata attraverso la quale passa un nastro decorativo. Ovviamente le strisce possono essere di diverse altezze a seconda della decorazione e si possono usare in abbinamento col punto festone. Per effettuarlo si usa un ago apposito, pi&ugrave; grosso e appiattito, in modo da infilarci il nastro o un elastico e farli passare attraverso un orlo o tra le barr [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph" style='text-align:left;'><font size="2" color="#ffffcc">Come dice la parola, il passanastro &egrave; una striscia bucherellata attraverso la quale passa un nastro decorativo. Ovviamente le strisce possono essere di diverse altezze a seconda della decorazione e si possono usare in abbinamento col punto festone. Per effettuarlo si usa un ago apposito, pi&ugrave; grosso e appiattito, in modo da infilarci il nastro o un elastico e farli passare attraverso un orlo o tra le barrette. Si riconosce facilmente in quanto ha una lamina flessibile di 3 o 4 mm. e la cruna ha la forma di un triangolo acuto rivolto verso la punta dell'ago.</font></div>  <div style='margin-top:10px;margin-bottom:10px;'><div style="text-align: center;"><object width="350" height="289"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GV0AWQo0wcU"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><param name="allownetworking" value="internal"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/GV0AWQo0wcU" type="application/x-shockwave-flash" allownetworking="internal" wmode="transparent" width="350" height="289"></embed></object></div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Oggi parliamo di: Tessuti - il loden]]></title><link><![CDATA[http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/04/oggi-parliamo-di-tessuti-il-loden.html]]></link><comments><![CDATA[http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/04/oggi-parliamo-di-tessuti-il-loden.html#comments]]></comments><pubDate>Sat, 28 Apr 2012 06:30:33 -0800</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/04/oggi-parliamo-di-tessuti-il-loden.html</guid><description><![CDATA[Nelle fredde valli tirolesi si sent&igrave; nel secolo scorso, l'esigenza di unire la praticit&agrave; e il calore della lana a uno stile un p&ograve; pi&ugrave; ricercato: dalla trattazione della lana grezza tagliata, filata e infeltrita con l'acqua si ricav&ograve; il loden.Ben presto la sua qualit&agrave; venne adottata dalla nobilt&agrave; austro-ungarica, tanto da intro [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph" style='text-align:left;'><font size="2" color="#ffffcc">Nelle fredde valli tirolesi si sent&igrave; nel secolo scorso, l'esigenza di unire la praticit&agrave; e il calore della lana a uno stile un p&ograve; pi&ugrave; ricercato: dalla trattazione della lana grezza tagliata, filata e infeltrita con l'acqua si ricav&ograve; il loden.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">Ben presto la sua qualit&agrave; venne adottata dalla nobilt&agrave; austro-ungarica, tanto da introdurre la lana merino e il cachemire nella lavorazione, cos&igrave; da farlo risultare anche pi&ugrave; morbido e di classe.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">Il procedimento &egrave; sempre lo stesso da due secoli a questa parte: dopo la tessitura e la filatura si procede alla tinta, vaporizzazione, rasatura. Infine si procede con la pettinatura e si fa essiccare. Il loden rimane ben follato sul rovescio e rimane decisamente impermeabile.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">Una volta bagnato &egrave; bene farlo asciugare naturalmente e non va pulito troppo spesso in lavanderia, dato che potrebbe perdere in impermeabilit&agrave; a causa dei solventi chimici.</font></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Oggi parliamo di: Tessuti - il tweed]]></title><link><![CDATA[http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/04/oggi-parliamo-di-tessuti-il-tweed.html]]></link><comments><![CDATA[http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/04/oggi-parliamo-di-tessuti-il-tweed.html#comments]]></comments><pubDate>Fri, 20 Apr 2012 07:19:53 -0800</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/04/oggi-parliamo-di-tessuti-il-tweed.html</guid><description><![CDATA[Questa volta parliamo di un tessuto originario della fredda Scozia, quindi molto pesante: il tweed.Derivato dalla lana, ha una particolare rigatura diagonale e a lisca di pesce. Il nome risale probabilmente al fatto che nella zona della Scozia in cui venne tessuto, scorreva il fiume Tweed.Il tweed &egrave; famoso per la sua resiste [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph" style='text-align:left;'><font size="2" color="#ffffcc">Questa volta parliamo di un tessuto originario della fredda Scozia, quindi molto pesante: il tweed.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">Derivato dalla lana, ha una particolare rigatura diagonale e a lisca di pesce. Il nome risale probabilmente al fatto che nella zona della Scozia in cui venne tessuto, scorreva il fiume Tweed.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">Il tweed &egrave; famoso per la sua resistenza e si possono trovare fantasie come il classico spigato, a quadrettoni o a rombi.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">La qualit&agrave; pregiata dell'<em>harris tweed</em> identifica invece il tweed ottenuto da pura lana vergine, cardata, tessuta e tinta dai tessitori delle isole Ebridi, che oggi &egrave; prodotta comunque su scala industriale a prezzi pi&ugrave; alti vista la pregevole fattura; rimane pi&ugrave; ruvido del normale tweed.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">Anche l'Irlanda vanta pregevoli fatture di tweed, la differenza che balza subito agli occhi &egrave; data dai colori variopinti. Si fa grande utilizzo del tweed per la confezione di tailleur.</font></div>  <div style='margin-top:10px;margin-bottom:10px;'><div style="text-align: left;"><object width="350" height="289"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/x7nbLe9CGNc"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><param name="allownetworking" value="internal"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/x7nbLe9CGNc" type="application/x-shockwave-flash" allownetworking="internal" wmode="transparent" width="350" height="289"></embed></object></div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Oggi parliamo di: Tecnica - il punto sopraggitto]]></title><link><![CDATA[http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/03/oggi-parliamo-di-tecnica-il-punto-sopraggitto.html]]></link><comments><![CDATA[http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/03/oggi-parliamo-di-tecnica-il-punto-sopraggitto.html#comments]]></comments><pubDate>Thu, 29 Mar 2012 11:27:57 -0800</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/03/oggi-parliamo-di-tecnica-il-punto-sopraggitto.html</guid><description><![CDATA[Questa settimana parliamo del punto sopraggitto, una tecnica che prevede un punto di cucito molto fitto utilizzato per unire due vivagni o comunque due pezzi di tessuto.Si procede in questo modo: passate il filo senza tirarlo molto sotto il bordo dei due pezzi, in modo che, a fine lavoro, questi risultino cuciti in maniera non sovrapposta. [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div  class="paragraph editable-text" style=" text-align: left; "><font size="2" color="#ffffcc">Questa settimana parliamo del punto sopraggitto, una tecnica che prevede un punto di cucito molto fitto utilizzato per unire due vivagni o comunque due pezzi di tessuto.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">Si procede in questo modo: passate il filo senza tirarlo molto sotto il bordo dei due pezzi, in modo che, a fine lavoro, questi risultino cuciti in maniera non sovrapposta.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">Il punto di sopraggitto pu&ograve; essere con cimosa, nel caso in cui siano presenti delle cimose, e che andranno imbastite insieme; bisogner&agrave; entrare sotto la prima cimosa e uscire avanti in obliquo, verso sinistra. Terminata l'imbastitura si provvede a stirare il tutto.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">Nel caso di unione di due tessuti senza cimosa, ripiegate i due lembi e accostateli, passando l'ago sul dritto prendendo un paio di fili da un lembo e dall'altro.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">Il punto di sopraggitto si pu&ograve; utilizzare anche come guarnizione ed &egrave; l'ideale per il patchwork e naturalmente si esegue molto facilmente a macchina.</font></div>  <div  style=" margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; "><div style="text-align: left;"><object width="350" height="289"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EVDSf5r4aMs"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><param name="allownetworking" value="internal"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/EVDSf5r4aMs" type="application/x-shockwave-flash" allownetworking="internal" wmode="transparent" width="350" height="289"></embed></object></div></div>  ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Oggi parliamo di: Tecnica - il punto riso]]></title><link><![CDATA[http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/03/oggi-parliamo-di-tecnica-il-punto-riso.html]]></link><comments><![CDATA[http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/03/oggi-parliamo-di-tecnica-il-punto-riso.html#comments]]></comments><pubDate>Sun, 25 Mar 2012 06:45:37 -0800</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/03/oggi-parliamo-di-tecnica-il-punto-riso.html</guid><description><![CDATA[Questa settimana parliamo del punto riso (o grana di riso), che si usa nella lavorazione a maglia consentendo di effettuare cuciture invisibili in un secondo momento. E' una combinazione di dritti e rovesci alternati: un aiuto ci viene fornito dal fatto che dovremo lavorare il punto sempre nel verso opposto a come ci si presenta.Il punto riso crea una tr [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div  class="paragraph editable-text" style=" text-align: justify; "><font size="2" color="#ffffcc">Questa settimana parliamo del punto riso (o grana di riso), che si usa nella lavorazione a maglia consentendo di effettuare cuciture invisibili in un secondo momento. E' una combinazione di dritti e rovesci alternati: un aiuto ci viene fornito dal fatto che dovremo lavorare il punto sempre nel verso opposto a come ci si presenta.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">Il punto riso crea una trama a puntini di rilievo molto elastica e allo stesso tempo resistente.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">Una variante &egrave; costituita dal punto riso doppio che si lavora con un numero di punti pari e due ferri, con lo stesso e identico sistema del punto riso singolo.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">Ulteriore variante &egrave; il falso punto riso tunisino, che si lavora con l'uncinetto tunisino.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">Il punto riso &egrave; molto usato nella realizzazione dei bordi per i maglioni.</font></div>  <div  style=" margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; "><div style="text-align: left;"><object width="350" height="289"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/C56xjXCcsew"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><param name="allownetworking" value="internal"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/C56xjXCcsew" type="application/x-shockwave-flash" allownetworking="internal" wmode="transparent" width="350" height="289"></embed></object></div></div>  ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Oggi parliamo di: Tecnica - Pittura su stoffa\2  lo stencil]]></title><link><![CDATA[http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/03/oggi-parliamo-di-tecnica-pittura-su-stoffa2-lo-stencil.html]]></link><comments><![CDATA[http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/03/oggi-parliamo-di-tecnica-pittura-su-stoffa2-lo-stencil.html#comments]]></comments><pubDate>Fri, 16 Mar 2012 11:31:15 -0800</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/03/oggi-parliamo-di-tecnica-pittura-su-stoffa2-lo-stencil.html</guid><description><![CDATA[Continuiamo il nostro discorso sulla pittura su stoffa e vediamo come si usa lo stencil.Innanzitutto possiamo dire che &egrave; un metodo di lavoro piuttosto antico: queste mascherine si possono usare per le pi&ugrave; svariate arti manuali. Considerate che le mascherine sono di carta o fogli acetati, che presentano il vantaggio di essere gi&agrave; idrorepellenti; nel caso voleste usare la car [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div  class="paragraph editable-text" style=" text-align: left; "><font size="2" color="#ffffcc">Continuiamo il nostro discorso sulla pittura su stoffa e vediamo come si usa lo stencil.<br />Innanzitutto possiamo dire che &egrave; un metodo di lavoro piuttosto antico: queste mascherine si possono usare per le pi&ugrave; svariate arti manuali. Considerate che le mascherine sono di carta o fogli acetati, che presentano il vantaggio di essere gi&agrave; idrorepellenti; nel caso voleste usare la carta, questa va ripassata con della mescola di trementina pi&ugrave; volte al fine di renderla resistente all'acqua.<br />Naturalmente dovrete usare dei pennelli a punta piatta e sezione rotonda, in vendita insieme alle mascherine nei negozi specializzati.<br />Si possono ottenere principalmente due effetti: lo sfumato e il compatto, con grandi possibilit&agrave; per il primo. Infatti, grazie al pennello, si pu&ograve; dosare bene il colore usandone il minimo e ripassarci sopra per creare effetti diversi. E' bene asciugare nel migliore dei modi sia lo stencil che i prodotti che abbiamo decorato, nonch&eacute; i pennelli, ricordando che sar&agrave; un'operazione molto lunga. Fate attenzione ad usare sempre stencil nuovi e non usurati e non usate troppo colore oppure il manufatto si macchier&agrave; comunque.<br />Potete usare anche una spugna per dare effetti particolari, ovviamente con la massima attenzione.<br />Eccovi qui sotto un esempio.<br />Buon divertimento!</font></div>  <div  style=" margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; "><div style="text-align: left;"><object width="350" height="289"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/trKWHbrI3gw"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><param name="allownetworking" value="internal"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/trKWHbrI3gw" type="application/x-shockwave-flash" allownetworking="internal" wmode="transparent" width="350" height="289"></embed></object></div></div>  ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Oggi parliamo di: Tecnica - la pittura su stoffa]]></title><link><![CDATA[http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/03/oggi-parliamo-di-tecnica-la-pittura-su-stoffa.html]]></link><comments><![CDATA[http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/03/oggi-parliamo-di-tecnica-la-pittura-su-stoffa.html#comments]]></comments><pubDate>Fri, 09 Mar 2012 07:15:36 -0800</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/03/oggi-parliamo-di-tecnica-la-pittura-su-stoffa.html</guid><description><![CDATA[Oggi parleremo di una tecnica diffusasi negli ultimi anni, quella della pittura su stoffa, che permette di realizzare ottimi manufatti.Per prima cosa lavate bene la stoffa e stiratela: non ci devono essere pieghe sulla parte da dipingere. Naturalmente attrezzatevi con fogli di giornale o carta assorbente per non sporcare con la vernice le superfici intorno. [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div  class="paragraph editable-text" style=" text-align: left; "><font size="2" color="#ffffcc">Oggi parleremo di una tecnica diffusasi negli ultimi anni, quella della pittura su stoffa, che permette di realizzare ottimi manufatti.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">Per prima cosa lavate bene la stoffa e stiratela: non ci devono essere pieghe sulla parte da dipingere. Naturalmente attrezzatevi con fogli di giornale o carta assorbente per non sporcare con la vernice le superfici intorno.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">Per quanto riguarda i colori avrete l'imbarazzo della scelta fra le varie marche, ma dovrete distinguere fra coprenti e trasparenti in base a quello che volete realizzare. Cercate di non diluire i colori nell'acqua perch&egrave; si scoloriranno dai primi lavaggi, per dipingere stoffe molto grandi sappiate che &egrave; meglio tingerle.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">I colori sono lavabili in lavatrice a 60&deg;, ma si trovano anche delle versioni da tubetto, ideali per i jeans, che lasciano rilievi sulla stoffa.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">E' inoltre possibile usare colori pastello con le mascherine per lo stencil: alla fine del dipinto lasciate asciugare e stirate la parte pitturata sul rovescio del tessuto.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">Per chi non avesse grandi capacit&agrave; grafiche si raccomanda l'uso di stampini e stencil; &egrave; possibile anche dipingere la seta con appositi colori pi&ugrave; liquidi.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">Ricordate anche di usare pennelli diversi per i vari colori, in quanto restano sempre dei residui.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">Buon divertimento!</font></div>  ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Oggi parliamo di: Viaggi & Ricami - Maiorca]]></title><link><![CDATA[http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/03/oggi-parliamo-di-viaggi-ricami-maiorca.html]]></link><comments><![CDATA[http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/03/oggi-parliamo-di-viaggi-ricami-maiorca.html#comments]]></comments><pubDate>Sat, 03 Mar 2012 00:39:56 -0800</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/03/oggi-parliamo-di-viaggi-ricami-maiorca.html</guid><description><![CDATA[Nella citt&agrave; della sobrassada e delle perle, situata in mezzo al Mediterraneo, una delle celebrit&agrave; &egrave; sicuramente il punto maiorchino, molto diffuso insieme al punto croce, al punto catenella e all'allacciato.Molto importante &egrave; stato sicuramente il lavoro delle artigiane locali: a Manacor, Art&agrave; e Santa Margalida, ol [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div  class="paragraph editable-text" style=" text-align: left; "><font size="2" color="#ffffcc">Nella citt&agrave; della <em>sobrassada</em> e delle perle, situata in mezzo al Mediterraneo, una delle celebrit&agrave; &egrave; sicuramente il punto maiorchino, molto diffuso insieme al punto croce, al punto catenella e all'allacciato.</font><br /><font size="2" color="#ffffcc">Molto importante &egrave; stato sicuramente il lavoro delle artigiane locali: a Manacor, Art&agrave; e Santa Margalida, oltre che a Palma potrete trovare numerose botteghe e laboratori che hanno rispolverato questa tecnica, con superbi risultati.</font></div>  ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Oggi parliamo di: Tecnica - il punto ombra]]></title><link><![CDATA[http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/02/oggi-parliamo-di-tecnica-il-punto-ombra.html]]></link><comments><![CDATA[http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/02/oggi-parliamo-di-tecnica-il-punto-ombra.html#comments]]></comments><pubDate>Thu, 23 Feb 2012 08:37:23 -0800</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">http://regalaunricamofabysbi.weebly.com/1/post/2012/02/oggi-parliamo-di-tecnica-il-punto-ombra.html</guid><description><![CDATA[Oggi parliamo del punto ombra, un punto che si pu&ograve; usare esclusivamente insieme ad altri punti. Generalmente si lavora insieme ad un punto incrociato, ricamando sul rovescio da destra a sinistra e raccogliendo per ogni punto due o tre fili di tessuto. E' ovviamente necessario che i punti abbiano la stessa lunghezza. Per ottenere un effetto chiaroscuro (da qui il nome della t [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div  class="paragraph editable-text" style=" text-align: left; "><font style="color: rgb(255, 255, 204);" size="2">Oggi parliamo del punto ombra, un punto che si pu&ograve; usare esclusivamente insieme ad altri punti. Generalmente si lavora insieme ad un punto incrociato, ricamando sul rovescio da destra a sinistra e raccogliendo per ogni punto due o tre fili di tessuto. E' ovviamente necessario che i punti abbiano la stessa lunghezza. Per ottenere un effetto chiaroscuro (da qui il nome della tecnica) si possono inserire alcuni fili fra i tessuto e i punti stessi: dato l'effetto visivo il punto ombra si usa di solito per la biancheria da casa. Il risultato finale &egrave; dato da due linee parallele legate da un intreccio a X che corrono ai bordi della sfumatura; si pu&ograve; eseguire anche con il telaio e il tessuto migliore &egrave; forse il moulin&eacute;.</font><br /></div>  ]]></content:encoded></item></channel></rss>

